• Civil3D.it

    di Pubblicato in 31.08.2010 17:09  Numero di visite: 62 
    Categorie:
    1. Annunci

    Insomma, ci eravamo lasciati poco piu' di due mesi fa con un po' di ragionamenti sui rumors di una nuova versione di AutoCAD nativa per Apple Mac, che eccoti, dopo una caldissima estate, la bomba...



    E' stata oggi annunciata la versione nativa di AutoCAD 2011 per Mac...che uscira' ad ottobre (o giu' di li'..)

    Ma la cosa non e' finita qui: sono state anche annunciate delle versioni per Iphone e Ipad, chiamate AutoCAD WS .
    Beh, ne sono successe di cose in questa caldissima estate.Da quel 17 Giugno dell'ultimo post, sono prima quasi sparite le notizie in materia sui blog, sostituite da un buon numero di indizi tra le righe "sostanziosi" sui social network (qui Twitter regna..), poi confermati a luglio dall'annuncio della versione beta sul sito ADN per gli sviluppatori Autodesk (insomma la cosa ormai era pronta, si cominciava a pensare alla sostanza e si parlava di cose reali...ma qui non si puo' dire niente, se non che l'annuncio definitivo era nell'aria).
    Bene, io non ho piu' (almeno per il momento..) un Mac, ma la voglia di fare una prova e' stata fermata solo dall'estate e dall'accelerazione delle consegne "entro la prima di Agosto..", che mi hanno pure tenuto lontano dal sito e dalle nostre cose.

    Ho pure trovato una bella immagine della vecchia versione "for Macintosh" datata circa 1990:


    (notate lo schermo "a barilotto"..non ci siamo piu' abituati ormai, nelle foto..)

    Insomma le considerazioni di Giugno valgono ancora tutte, solo che sono ora condite da un rinnovato ottimismo: non pensavo che Autodesk si sarebbe messa in gioco con questa efficienza e rapidita'..
    A dire la verita' l'efficienza e' da vedere (nella sostanza), ma se sono arrivati ad annunciare il rilascio della versione definitiva, si vede che il lavoro e' stato fatto.

    Ritornando alle riflessioni di giugno, mi fa piacere che sia in uscita questa nuova release, non tanto perche' da' la possibilita' di sfruttare appieno a chi ha un Mac la propria macchina, ma quanto perche' potrebbe dare il via al tanto auspicato rinnovamento "da cima a piedi" della piattaforma AutoCAD, che tanto ci fa comodo, ma che tanto ci grava quando usiamo Civil 3D.
    Parliamo del fatto che non vengono sfruttati i core aggiuntivi sui nostri processori e che le stratificazione trentennale del codice ormai e' diventata ingestibile (vedi quello che e' stato possibile fare con un po' di "pulizia" nel passaggio dal Civil 3D 2010 alla nuova versione 2011 in occasione dell'introduzione dei 64 bit).
    Queste sono le nostre speranze in positivo, ricordando sempre bene che abbiamo intravisto in Civil 3D un software con alcune buone idee di base che lo rendono molto interessante e innovativo rispetto ai concorrenti piu' tradizionali, ma che di fatto rischiano di essere vanificati dalla pesantezza e inefficienza (e da altro, come sappiamo).

    L'operazione di Autodesk, pero', sia chiaro, non e' fatta tanto "dagli ingeneri per gli ingegneri' (se non siete ing, pensatelo come "dai tecnici (informatici) per i tecnici (tutti coloro che fanno i progetti)"): la carovana mediatica che sta dietro ad Apple fa molta gola.

    Sappiamo tutti quanto abbiano di buono i prodotti Apple, ma l'iperbolico marketing messo in piedi da Steve Jobs riesce a far parlare tutti i quotidiani del mondo ogni volta che viene presentato un nuovo lettore MP3 o (si scherzava quest'estate sui siti un po' piu' per "geek") un nuovo caricabatterie col marchio della mela...

    Domani (oggi vista l'ora in cui scrivo) vedrete che, verso sera, Corriere della Sera e Repubblica daranno spazio agli annunci in programma da Apple (si parla dei nuovi iPod touch e mini, di Apple TV, vedremo che succede..).

    E infatti, il New York Times riporta la notizia e penso che domani ne troveremo anche altrove: non che Autodesk sia una piccola societa', ma di sicuro con questa mossa accede ad una ben piu' ampia audience.

    La notizia dell'AutoCAD "portatile" per iPhone e iPad, che pare sara' gratuito, e' anche questa interessante e servira' non tanto a lavorare con il telefono (con l'iPad la vedo anche durea, ma almeno si vede qualcosa...), ma di certo renderebbe molto fruibili, soprattutto in lettura in condizioni particolari i file in formato DWG.
    Anticipando le critiche a questa affermazione e le ancor piu' grasse risate ("...ma come, sulla mia workstation ci mette 10 minuti solo ad aprirlo il mio file da 15Mb, e tu pensi di lavorarci con l'iPhone...??"HAHAHAHA"), aspetto di vederlo al lavoro e non mi aspetto grandi cose (soprattutto se, come si dice, non sarebbe limitato alla lettura ma sarebbe anche abilitato all'editing..).
    Sono pronto a "mangiarmi il cappello", ma penso che serva qualcosa di piu' dell'efficientissimo MacOS (o iOS come chiamano quello per i dispositivi mobili) per far "volare" AutoCAD...

    Certo se funzionasse...aspetteremmo con ansia una versione di Civil 3D per mac....


    Saluti a tutti e a presto con qualcosa di piu' tecnico e tutto per Civil 3D.
    di Pubblicato in 17.06.2010 19:03  Numero di visite: 204 

    Riprendo un articolo dal sito di GimmiGIS, per fare alcune considerazioni che ci riguardano da vicino.



    Si parla di AutoCAD per Mac (il caro vecchio Macintosh per i più "anziani") che, visto il continuo successo dei prodotti Apple e di Apple in generale (ha recentemente superato Microsoft come valore di capitalizzazione in borsa) sembra una scelta a dir poco opportuna.

    Io sono un po' cauto e, poichè non conosco nulla dei piani interni di Autodesk e non ho partecipato a beta test specifici), ne posso parlare tranquillamente, questa volta. Penso che, conoscendo quanto AutoCAD sia legato alla piattaforma Windows e agli strumenti di sviluppo Microsoft (Visual Studio, tecnologie .NET..) la cosa non sia così ovvia come sembra ai più.
    Prima di tutto bisogna vedere che cosa significa "portare AutoCAD su Mac" (o altra piattaforma...si sono subito fatti sentire anche gli utenti Linux, pure...).
    AutoCAD è un programma che ha quasi 30 anni e, finora, è solo passato da DOS a Windows (con la versione 14, ormai diversi anni addietro).
    Si, è vero, esistevano altre versioni in passato, tra cui quella Xenix (chissà chi si ricorda che bestia fosse...era l'Unix di Microsoft!!!) e anche una versione per Macintosh (non credo che fossimo nei dintorni della versione 12 o giù di lì), ma non hanno mai avuto un grande seguito.
    Dicevo, un programma del genere, che è stato costantemente rimaneggiato e "allargato" per 30 anni, non è facile portarlo ad un'altra piattaforma: esistono problemi e soluzioni ai bug che si sono stratificati, dei quali si è persa traccia.
    Una riprova è stato il passaggio del "giovane" Civil 3D da 32 a 64 bit (ma stessa piattaforma, stessi compilatori, stesse procedure..): gli sviluppatori ci hanno raccontato quante cose sono state riscritte da capo per aggirare gli stratagemmi dei precedenti programmatori, che a volte per velocizzare l'esecuzione del codice hanno usato qualche sintassi "non proprio pulita" e quindi incline a grossi bug (tra cui la non esecuzione del codice..) se usata tale e quale senza comprenderla.

    Eh si ma comprendere come funziona il flusso del programma lungo le "qualche milione" di linee di codice di Civil 3D (peggio di AutoCAD...) non è una operazione facile neanche per le società più grandi.

    Poi ci sono i programmi "delle terze parti", cioè quelli costruiti da società esterne sopra la piattaforma base (AutoCAD o Civil 3D stessa), che sono la fonte migliore delle soluzioni ai problemi particolari del progettista: proporre a queste società di "cambiare completamente" procedura, codice, linguaggi, piattaforma è davvero ardua.
    E' arduo perchè si tratta a volte di realtà piccole, dove aprire a nuove piattaforme significa moltiplicare istantaneamente l'investimento (e non sono tempi di vacche grasse mi pare).

    Poi per ultimi (si fa per dire) ci sono i produttori di hardware che, a dire la verità, non so quanto gradiscano la crescita di una piattaforma chiusa e proprietaria come quella della Apple. Badate bene che questo potrebbe essere lo scoglio più grosso (la "lobby" più attivamente restia a questo "switch"..)

    Fin qui i "contro", cioè le cose che potrebbero impedire il passaggio.

    A favore del passaggio c'è da dire che, per prima cosa, c'è una considerazione "filosofica" (ma abbiamo i piedi per terra, noi...): la capacità di "svecchiarsi" e rinnovarsi utilizzando le tecnologie più interessanti della Apple.
    Questa società, oltre a fare dei prodotti molto gradevoli dal punto di vista del design e della funzionalità, ha più volte rivoluzionato la propria piattaforma hardware (passaggio dal Motorola 68K al PowerPC e recentemente agli Intel x86) e software (il sistema operativo); il tutto è ovviamente facilitato (dal punto di vista pratico, ma ogni volta è una scommessa..) dalla proprietà e dal controllo completo su entrambi questi aspetti, questo ha degli indubbi vantaggi anche sulla stabilità e sulle prestazioni del sistema, poichè l'hardware e il software sono ben noti e controllati.

    Riflesso sul mondo PC questo aspetto avrebbe il vantaggio di poter lasciare ormai (in buona pace) andare la compatibilità con numerose periferiche appartenenti al passato, per non parlare dell'aspetto software.
    Entrambi questi aspetti sono ormai ben risolti dall'ausilio all'emulazione, ove necessario (chi ha bisogno di far girare un programma DOS o Windows 3.11 su una macchina attuale in maniera "nativa"??..basta un emulatore software e le prestazioni saranno sicuramente maggiori di quelle del 486 dell'epoca).

    Riflesso su AutoCAD pure ci sarebbero dei vantaggi. Parlavo prima delle vicissitudini che ci hanno raccontato i programmatori portando Civil 3D da 32 a 64 bit, ebbene, il primo effetto di questa riscrittura del codice è, per i programmatori, l'avere un codice più pulito (quindi facile da migliorare o correggere in presenza di bug), ma per gli utenti si ha un immediato miglioramento delle prestazioni (come ho scritto in questo post, tra l'altro, non è legato all'uso dei 64bit, ma al fatto che il codice è stato migliorato, per cui gli effetti si hanno anche nelle versioni "vecchie" a 32 bit).
    Non sto poi qui a ricordare che AutoCAD e i suoi figli (tra cui Civil 3D) non usano quasi per niente i "cores" (i processori ) aggiuntivi che ormai abbiamo anche in tutti i nostri portatili.

    E qui ci sono anche delle altre notizie da Autodesk che ci fanno riflettere...
    Per chi è più attento (grazie GimmiGIS), Autodesk ha, tra i suoi progetti nei "Labs", il progetto Butterfly. (invito tutti a provarlo, può tornare comodo)
    Che cos'è?
    Si tratta di un AutoCAD che funziona "in remoto", cioè su un server dedicato (che credo sia nella sede principale a San Raphael in California) a cui si accede tramite interfaccia web.
    Ormai siamo abituati a queste "web apps" come ci ha prima fatto vedere (e usare) Google e poi ora Microsoft con la nuova versione 2010 di Office, per cui abbiamo una certa familiarità.
    Vedo due possibili utilizzi, per AutoCAD.
    Il primo è immediato e molto pratico, quello cioè di chi non è in ufficio e ha la sua bella workstation con tutti i programmi installati, ma ha necessità di accedere (visualizzare e magari fare qualche piccola modifica) ai suoi disegni dal computer dell'internet point (o magari dal suo tablet in treno o aereo, e magari l'iPad.... )): con questo strumento basta che abbia un browser (non so se serva flash o Java, ma insomma ci dovremmo essere facilmente...) e la cosa è fatta. Non è come in ufficio, per funzionalità ridotto (per ora) della web application e forse per le prestazioni video, ma come dicevo si tratta di un uso più leggero.

    Il secondo utilizzo è un po' più pesante, ma ancora non perfettamente compiuto (si tratta di una technology preview, di una anteprima tecnologica): che ne pensereste se il vostro modello fosse integralmente contenuto in un server, magari molto performante e magari in remoto (si pensa molto alle società con molte sedi sparse in giro per il mondo)? Qui non si parla di un "disegno AutoCAD" ma di un modello o meglio di una serie di modelli che interagiscono tra di loro. Pensate ad esempio ad un grande edificio o a una grande opera di infrastruttura con tutti i suoi sottomodelli strutturali, impiantistici, logistici/funzionali (e chi più ne ha più ne metta..). Questo potrebbe essere un "oggettino" da qualche Terabyte di dati, non proprio agevole da muovere sul web (anche in prospettiva) e mantenere aggiornato costantemente. Non parliamo poi di quanto potrebbe pesare dal punto di vista computazionale...
    Ebbene, se le cose evolvessero in questo senso, per chi ne avesse bisogno (forse per i progetti piccoli e medi è decisamente troppo..) potrebbe essere una soluzione ideale.
    Il solo scambio di dati sul web sarebbe quello di un buon flusso video (il ritorno grafico dal server al client che sta operando sul modello) e pochi dati in input dal client remoto.
    E' una cosa possibile già da ora, ma certo va affinata la parte software.

    Quale migliore occasione che iniziare a riscrivere i pezzi del programma di gestione rendendo più recenti e modulari (per iniziare) le componenti AutoCAD?
    A quel punto passare a una o più piattaforme potrebbe essere molto facile.

    Io rimango a guardare con interesse, non tanto per il Mac (che ho avuto in un recente passato e che ho apprezzato molto), ma per tutti questi altri aspetti che mi fanno decisamente più gola.

    un saluto a tutti

    Guido
    di Pubblicato in 14.06.2010 12:58  Numero di visite: 226 
    Categorie:
    1. Annunci

    Beh, questa volta devo dire che la mano del (bravo) distributore si è sentita...(EHEH, bravo GimmiGIS)

    Non voglio togliere i meriti a chi lo avesse reso possibile in Autodesk (abbiamo alcuni angeli custodi..), ma avendolo saputo tramite Giovanni Perego (GimmiGIS) e letto sul suo sito... ho ritenuto di fare 2+2

    Insomma, dopo che tanti utenti lo avevano chiesto anche qui sul nostro sito, pare che sia finalmente una realtà anche per gli utenti italiani la comodità di poter provare il software senza mettersi in contatto con un rivenditore e aspettare il DVD fisico.

    Come vedete dalla foto sopra, ho fatto la prova e mi pare che tutto funzioni, ovviamente è possibile scegliere tra le versioni a 32bit e 64bit, oltre che la versione inglese.

    Ricordo che le versioni italiane e inglesi (volendo farlo) coesistono, così come la versione 2011 e le precedenti (non è necessario disinstallare il vecchio, che rimane per conto suo), invece da questa versione, dovete prendere la versione adatta per il vostro sistema operativo (64bit solo se avete un SO a 64 bit, 32bit solo se avete un SO a 32bit).

    Provate, provate e poi fateci sapere...
    di Pubblicato in 28.05.2010 14:18  Numero di visite: 273 
    Categorie:
    1. Presentazioni

    Chi ha la Subscription può, già da qualche giorno, scaricare la versione di Civil 3D 2011 in italiano.
    ...che in realtà sono due, dato che esiste la versione a 32bit e la nuova a 64 bit (in pratica la scelta dipende dal sistema operativo avete: la 32bit si installa solo su sistemi a 32 bit e idem per la 64bit).

    Quale migliore occasione per seguire le webcast di Autodesk dedicate a questo prodotto?
    Ne parla GimmiGIS sul suo sito, quest'anno sarà lui a presentarle e seguire il prodotto per il distributore ufficiale.

    La prima webcast, più generale, ci introduce alle novità di questa nuova versione di AutoCAD Civil 3D:

    Giovedì 10 giugno alle 11.30
    Webcast sulle nuove funzionalità di AutoCAD Civil 3D 2011



    qui i dettagli (dal sito di GimmiGIS)
    qui la pagina ufficiale Autodesk per la prenotazione

    La seconda webcast parla insieme di Civil 3D e Revit:

    Martedì 15 giugno alle 11.30
    L'integrazione tra AutoCAD Civil 3D ed Autodesk Revit Architecture: Progettazione integrata dal rilievo al modello tridimensionale



    qui i dettagli (dal sito di GimmiGIS)
    qui la pagina ufficiale Autodesk per la prenotazione

    Qui si tratta di una questione un po' più operativa e spero che GimmiGIS possa anche farci vedere qualche idea per usare la parte GIS (cioè Map 3D), cosa che penso sia molto interessante ma spesso è poco conosciuta (qui mi ci metto pure io).

    A riguardo dell'interoperabolità Civil 3D e Revit...beh...mi aspetto grandi cose!!!
    Ho ancora negli occhi quello che mi fece vedere Marco Martens con la allora preistorica versione 2006 di Civil (e Revit non so che numero: allora non era numerato con l'anno di uscita), nella quale faceva vedere come utilizzare una "famiglia" personalizzata di oggetti Revit (pile e plinti di un ponte) per creare un modello dinamico di un impalcato, in cui al variare della livelletta, si aggiorna il modello 3D del ponte...non vi pare di averlo già sentito (Bridge Modeler Tool per Civil 3D dai Labs...)?

    Beh vi lasci i link che Marco ci aveva dato qualche tempo fa (come passano gli anni..)

    Interoperabilità Civil - Revit

    Questa è una delle forze di Civil 3D!!!

    Ciao e a presto

    Guido
    di Pubblicato in 15.04.2010 16:17  Numero di visite: 806 
    Anteprima articolo

    Oggi ho installato quella che dovrebbe essere la versione definitiva in italiano (a meno dei test qualitativi interni) di Civil 3D 2011.


    ...
    di Pubblicato in 29.03.2010 21:55  Numero di visite: 425 
    Anteprima articolo

    E' finito "l'embargo"!! se ne può finalmente parlare ufficialmente!!



    Stamattina, con puntualità ...
    di Pubblicato in 26.03.2010 20:19


    Cari Amici Civil,
    dal blog di Jack Strongitharm ho trovato il link ai filmati
    sulle novità di Civil ...