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Discussione: Consiglio software Ingegneria civile con normativa italiana

  1. #1

    Question Consiglio software Ingegneria civile con normativa italiana

    Buongiorno a tutti,
    ho aperto questa discussione per cercare di capire qual'è il miglior software in commercio che integri le verifiche secondo la normativa stradale italiana.
    Premetto che uso da tempo Civil 3d e lo reputo un buon software, tuttavia il fatto che non permetta di verificare gli elementi di un'infrastruttura secondo la normativa italiana è purtroppo una grave lacuna che spesso le società di progettazione, tra le quali quella per cui lavoro, reputano una grave lacuna visto il tempo che si perde nel verificare gli elementi con il caro vecchio excel, perdendo di fatto parte della dinamicità del programma.
    Premesso questo stavo considerando l'ipotesi di provare una licenza di un altro software, e quelli che mi vengono in mente sono il Civil Design della Digicorp ed il Moss, visto che il Prost della Sierrasoft è già passato sotto i miei ferri ma, seppur lo reputo un buon software, ho riscontrato diversi noiosi bugs e una certa ingessatura e mancanza di libertà nel modellare le infrastrutture.
    Detto questo, pur continuando ad usare Civil 3D soprattutto per la parte idraulica grazie anche all'integrazione con Hec-Ras, chiedo dei consigli da parte di chi ha esperienze concrete con questi software "alternativi" per cercare di capire qual'è quello più flessibile e che si adatta di più alla progettazione stradale secondo la Normativa italiana. Grazie

  2. #2
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    Ciao,

    penso che i tre che hai citato siano i più usati e quelli per i quali la normativa è presente da più tempo (quindi più rodata), oltre ad avere sviluppo completo in Italia (Civil Design e Prost).
    Civil Design lo conosco abbastanza bene direttamente e posso dire che la parte normativa è completa e ben fatta.
    Prost e Moss MX (che da un po' si chiama MX Road, da quando è della Bentley) li conosco di meno, ma (sempre riguardo alla questione della normativa) li ho visti e, chi li usa, me ne ha parlato bene.

    Ripeto, solo parlando della questione normativa: ognuno di questi tre ha le sue caratteristiche di funzionamento e interfaccia, sempre diversa dalla "nostra" di Civil 3D.
    Con MX, in particolare, c'è una possibilità di interscambio diretto dei dati con le estensioni "Genio" che si trovano sul sito Subscription.

    Gli altri sono "più indipendenti", con l'estremo direi in Prost, che non lavora neanche all'interno di Autocad.

    Vorrei fare una domanda a quelli che leggeranno, però: quanti di voi fanno strade e quanti necessitano quindi di una verifica normativa "frequentemente"?
    Non è una domanda provocatoria, e ne spiego anche il motivo.

    Tempo fa stavamo iniziando a sviluppare su base Civil 3D un plugin per le verifiche stradali secondo le nostre norme nazionali (Dm2001 e Dm2006), ma ci siamo fermati e siamo tutt'ora in standby, poichè era un po' dubbia la possibilità di rientrare delle spese di sviluppo, su un applicativo così di nicchia.

    Tralasciando le considerazioni "qualunquiste", come ad esempio che sarebbe (molto) più redditizio investire nello sviluppo di una "app" per iPhone, quanti di voi fanno strade in Italia?

    E' una richiesta seria..

    Spero che qualcuno voglia aggiungere qualche considerazione sui software per la progettazione stradale, sull'uso che ne fa e su cosa gli piace/non gli piace.
    E' molto utile a tutti.

    Ciao

    Guido

  3. #3

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    Grazie Guido,
    Diciamo che, per quello che ho imparato su Civil fino ad ora, è un prodotto piuttosto polivalente e spazia tra i diversi campi di progettazione dell'ingegneria civile (mi riferisco alle strade, idraulica, topografia, discariche, invasi, etc) ma forse questo è proprio il suo debole per la progettazione di strade, nel senso che non è sviluppato al 100% per eseguire un progetto esecutivo complesso, almeno per quel che riguarda il campo di applicazione italiano.
    Nello specifico ho riscontrato grande difficoltà nel realizzare modellatori complessi che includano ad esempio banchine, cunette, marciapiedi, arginelli, strati di bonifica in rilevato, strati di bonifica in rilevato, strati di scotico in trincea, etc soprattutto per le difficoltà che ho nel costringere le superfici al modellatore a seguire le sue forme, ma forse questa è una mia colpa visto che non so ancora applicare correttamente i codici giusti ai sottoassiemi quando creo una sezione tipo.
    Detto questo se ci fosse da parte di Autodesk la volontà di "spingere" questo prodotto anche in Italia magari con l'organizzazioni di corsi o seminari che trattino argomenti specifici e avanzati certo questo non guasterebbe.
    Chiudendo questa parentisi e tornando all'argomento della discussione, mi consiglieresti di provare una licenza del Civil Design della Digicorp per trattare progetti esecutivi stradali o potrei restare semplicemente con la licenza di Prost? Grazie.

  4. #4
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    Per quanto riguarda Civil 3D so bene come stanno le cose e credo sia ben noto anche agli interni, ma non è così facile fare ciò che da fuori sembra ovvio.
    Dico solo questo perchè non posso scendere in dettaglio; non escludo affatto che si possa fare qualcosa: come ho detto si può fare benissimo anche come prodotto esterno (la programmabilità ed estendibilità è uno dei punti di forza dei prodotti Autodesk, Civil Design, ad oggi, è una "espansione" di Autocad base...pensa che si potrebbe fare con la base Civil 3D....).

    Sempre su Civil 3D quello che non riesci a fare lo capisco (in parte) e, come hai giustamente detto tu, dipende da due fattori, sui quali (anche io) sto cercando di fare qualcosa in prima persona:
    1. La difficoltà nel dominare i tanti strumenti a disposizione (subassembly, codici, stili, costruzioni complesse...) può essere superata solo da una pratica estesa (non sempre possibile, specialmente all'inizio), dalla presenza di supporti didattici (una guida/libro, un corso specifico, approfondimenti, ricerca su blog e user forum specifici) o anche dalla possibilità di "mettere le mani" su esempi di progettazione realizzati ben descritti
    2. La mancanza di alcuni strumenti specifici, che può essere colmata per mezzo di ausili esterni oppure da estensioni (quando saranno disponibili)
    Ultima modifica di guido.bonin; 14.06.2011 alle 15:16

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